La Nestlé

Presentazione della multinazionale Nestlé, a cura dell'Associazione EquaMagliana, utilizzata nell'incontro di formazione del 18 Dicembre 2002.
La presentazione è strutturata ponendo a confronto le dichiarazioni della Nestlé contenute nei piani aziendali con la realtà dei fatti.

Cosa è la Nestlè
Dai piani aziendali: Fin dal 1867, quando Henri Nestlé sviluppò il primo prodotto alimentare per neonati a base di latte, salvando la vita al figlio di un vicino, Nestlé si è impegnata a creare un’attività imprenditoriale fondata su valori e principi solidi.
Dalla realtà dei fatti: La Nestlè é presente in più di 70 paesi, controlla tra il 35 ed il 50% del mercato mondiale del latte in polvere, produce bevande, cereali, latte,dietetici, cioccolata, piatti pronti, dadi, surgelati e gelati, prodotti refrigerati, per animali e farmaceutici. Come tutti i grandi gruppi, la Nestlè opera attraverso numerose società ed è proprietaria o principale azionista di centinaia di marchi. La Nestlè è accusata di condurre una politica di totale indifferenza e nocività ecologica e sociale.

La Nestlè e i consumatori
Dai principi aziendali Nestlé mira a creare un valore per i consumatori che possa essere mantenuto a lungo termine, offrendo loro un’ampia varietà di prodotti alimentari sicuri e di alta qualità, a prezzi accessibili. Il Sigillo di garanzia Nestlé rappresenta questa promessa fatta al consumatore.
Dalla realtà dei fatti Utilizzo di additivi, contaminanti, conservanti, coloranti, di provata o di possibile tossicità. Sistemi di raffinazione del prodotto che ne snaturano completamente le proprietà organiche.

La Nestlè e l’alimentazione dell’infanzia
Dai principi aziendali Henri Nestlé insisteva sul fatto che ogni madre in grado di farlo avrebbe dovuto allattare al seno il proprio figlio. Questo principio costituisce ancora la pietra miliare della politica attuale di Nestlé, ed è in linea con l’obiettivo del Codice Internazionale di Commercializzazione dei sostituti del latte materno, adottato nel 1981 dall’Assemblea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Nestlè: incoraggia e sostiene l’allattamento al seno, come migliore tipo di alimentazione per il lattante. assicura che le sue procedure di commercializzazione degli alimenti per lattanti sono conformi alla legislazione nazionale, alle norme nonché alle misure prese dai governi per mettere in atto lo scopo e i principi del Codice Internazionale.
Dalla realtà dei fatti: La Nestlè ha più volte trasgredito ciò che l’organizzazione mondiale per la Sanità aveva stabilito, promuovendo l'uso del latte in polvere attraverso la pubblicità, gli sconti sugli acquisti, la distribuzione di campioni gratuiti al personale sanitario e alle madri.

La Nestlè e i diritti umani
Dai principi aziendali: Nestlè sostiene e rispetta la protezione dei diritti umani internazionali nell’ambito della sua sfera d’influenza. Nestlè garantisce che le sue società non siano complici di abusi dei diritti umani
Dalla realtà dei fatti: Nestlè da appoggio a regimi dittatoriali o dove vengono sistematicamente violati diritti umani. Nestlè adotta una politica dell'occupazione attraverso investimenti in paesi in cui si sfrutta il basso costo del lavoro, i cui soggetti sono privati dei più elementari diritti e garanzie.

Nestlè risorse umane e condizioni dei lavoratori
Dai principi aziendali: Nestlé difende: La libertà di associazione e l’effettivo riconoscimento del diritto alla contrattazione sindacale. L’eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e coercitivo L’abolizione effettiva del lavoro minorile L’eliminazione della discriminazione in materia di assunzione e di occupazione
Dalla realtà dei fatti: La Nestlè è accusata di Violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro, utilizzo del subappalto, violazione dei minimi diritti sindacali. Essendo uno dei più grandi commercianti e trasformatori nel mondo di caffè e cacao la Nestlè è fra i maggiori colpevoli delle condizioni di estrema miseria, sfruttamento e repressione in cui vivono milioni di contadini nel Sud del mondo. la Nestlè opera nello stesso stile delle altre grandi imprese mondiali, limitando e comprimendo bisogni, diritti e qualità della vita dei lavoratori secondo i rapporti di forza esistenti e le normative che vigono da paese a paese, da settore a settore. In particolare, la Nestlè evidenzia la tendenza a forzare le stesse leggi di tutela del lavoro ( di tutela dello sfruttamento del lavoro) per condurre una politica commerciale il più possibile aggressiva.

Nestlè e la protezione ambientale
Dai principi aziendali: Nestlè ritiene che un approccio di precauzione debba ispirare la sfida ambientale. Nestlè intraprende iniziative per promuovere una maggiore responsabilità nei confronti dell’ambiente Nestlè incoraggia lo sviluppo e la diffusione di tecnologie rispettose dell’ambiente
Dalla realtà dei fatti: Nestlè fa uso intensivo di prodotti e tecniche inquinanti e desertificanti nelle coltivazioni. Nestlè fa uso di aberranti tecniche d'allevamento degli animali che spingono gli organismi viventi all'iper-produttività , anche tramite l'impiego di prodotti alimentari chimicamente trattati e di intense terapie farmacologiche.

Per approfondire il tema, consulta il sito della Ribn (rete italiana boicottaggio Nestlé) cliccando qui
e leggi il dossier sulla Nestlé a cura dell'Associazione EquaMagliana (per scaricarlo clicca qui)

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