Scheda
di approfondimento: la Coop
[Informazioni
tratte da Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Guida al Conumo Critico,
Editrice Missionaria Italiana, 4° edizione, settembre 2003]
Presentazione
della Coop
Coop
è un sistema cooperativistico nato nel dopoguerra che oggi
comprende una rete di 180 aziende di distribusione. La proprietà
di tutto il sistema è riconducibile ai soci che sono circa
4.700.000. Coop nel suo complesso fattura oltre 9 miliardi di euro
e impiega 44.300 persone. E' il primo gruppo della grande distribuzione
alimentare con una quota di mercato del 17%.
Le più grandi imprese del sistema sono 9 e coprono il 90% del
giro d'affari complessivo. Ogni cooperativa è una struttura
commerciale autonoma, ma mantiene con le altre dei legami di tipo
politico e organizzativo-commerciale. Da un punto di vista politico
esse hanno dato vita all'Associazione Nazionale Cooperative per Consumatori
(ANCC), che costituisce la sede all'interno della quale sono
prese le decisioni relative alle politiche comuni da assumere nei
confronti dei consumatori, dei lavoratori, dell'ambiente e della società
nel suo complesso. Da un punto di vista organizzativo-commerciale,
esse hanno creato Coop Italia, il cui compito è quello
di acquistare le merci per tutte le cooperative del gruppo e di gestire
tutti i prodotti venduti col marchio Coop.
I prodotti che recano il marchio Coop sono forniti da altre imprese
che a volte sono totalmente autonome, altre volte appartengono al
sistema Coop, come nel caso di Coind.
Alla fine del '99 Coop e Conad hanno creato la società
Italia Distribuzione per gestire contratti di acquisto comuni,
allo scopo di ottenere condizioni più vantaggiose e poter resistere
meglio alla concorrenza dei colossi stranieri. L'accordo vale fino
al 2004.
Alcune Coop stanno creando delle strutture di vendita che vanno oltre
la funzione del supermercato tradizionale. L'Ipercoop di Pescara,
ad esempio, ospita anche un fastfood di McDonald's; ciò
ha suscitato ampie proteste da parte della società civile.
In altri punti vendita, che talvolta assumono le dimensioni di vere
e proprie città mercato, si trovano anche delle agenzie finanziarie
che vendono quote di fondi di investimento o polizze assicurative.
L'attività finanziaria all'interno degli spazi Coop è
gestita da Simgest, una società di intermediazione mobiliare
appartenente al gruppo Coop. Simgest a sua volta stringe allenze con
banche e assicurazioni come Monte dei Paschi di Siena, Unipol,
o la banca Woolwich del gruppo inglese Barclays.
Società
controllate e marchi
Le imprese
principali aderenti al consorzio Coop sono:
Coop Adriatica, Coop Estense, Coop Liguria, Coop Lombardia, Coop Consumatori
Nord-Est, Coop Centro Italia, Coop Tevere, Unicoop Firenze, Novacoop.
Le sue insegne sono:
ipermercati e supermercati:
Coop,
Ipercoop,
Incoop,
Minimercato Coop;
discount:
Dico.
In Lombardia ha anche l'insegna Brico Io (bricolage).
In totale i punti vendita sono 1.262, nei quali si vendono anche 1.626
prodotti a marchio Coop (alimentari e non alimentari), realizzati
da 315 fornitori.
Comportamenti
Trasparenza
Lode:
la politica dell'impresa è giudicata complessivamente positiva.
Per
la quarta volta ha risposto al nostro [del Centro Nuovo Modello di
Sviluppo per la Guida al Consumo Critico] questionario mostrandosi
disponibile al dialogo.
Abuso
di potere
Neutralità:
la società non ha ricevuto né critiche né apprezzamenti
oppure ha assunto atteggiamenti in parte positivi, in parte negativi,
oppure non ha a che fare con il tema in questione.
Terzo
mondo
Apprezzamento:
sono stati riscontrati sforzi particolarmente positivi.
Coop vende, con marchio proprio,
alcuni
prodotti ottenuti nel rispetto delle regole di commercio equo fissate
dal sistema Fair Trade/Transfair.
Ambiente
Apprezzamento: sono stati riscontrati sforzi particolarmente positivi.
Sicurezza
e diritti dei lavoratori
Neutralità:
la società non ha ricevuto né critiche né apprezzamenti
oppure ha assunto atteggiamenti in parte positivi, in parte negativi,
oppure non ha a che fare con il tema in questione.
Novembre 2002: rottura fra sindacati e Coop Adriatica: l'azienda sta
cedendo fasi di lavorazione a ditte esterne appaltate, inoltre ha
deciso unilateralmente di introdurre il lavoro notturno.
Ottobre 2002: trattative fra Coop Estense e sindacati per il rinnovo
del contratto scaduto alla fine del 1999.
1999: Coop Italia ha ottenuto la certificazione SA 8000, rilasciata
alle imprese che dimostrano di rispettare i diritti dei lavoratori
e si attrezzano per ottenere lo stesso comportamento anche da parte
dei propri fornitori.
Cosumatori
e legalità
Apprezzamento:
sono stati riscontrati sforzi particolarmente positivi.
Armi
ed esercito
Neutralità:
la società non ha ricevuto né critiche né apprezzamenti
oppure ha assunto atteggiamenti in parte positivi, in parte negativi,
oppure non ha a che fare con il tema in questione.
Regimi
oppressivi
Neutralità:
la società non ha ricevuto né critiche né apprezzamenti
oppure ha assunto atteggiamenti in parte positivi, in parte negativi,
oppure non ha a che fare con il tema in questione.
Paradisi
fiscali
Neutralità:
la società non ha ricevuto né critiche né apprezzamenti
oppure ha assunto atteggiamenti in parte positivi, in parte negativi,
oppure non ha a che fare con il tema in questione.
Animali
Apprezzamento: sono stati riscontrati sforzi particolarmente positivi.
In
conclusione
Fra i
gruppi di distribuzione che continuano a rimanere totalmente italiani
c'è Coop, una rete organizzativa di grandi, medie e piccole
cooperative di distribuzione che operano su base regionale o interregionale.
Nei supermercati Coop si trovano prodotti forniti da tutte le imprese,
comprese quelle boicottate. Ci sfuggono i rapporti commerciali e finanziari
che Coop ha con i suoi fornitori e non sappiamo se sono tali da favorire
o ostacolare comportamenti responsabili da parte di questi ultimi.
Dobbiamo riconoscere che Coop è la catena distributiva italiana
che mostra maggiore sensibilità nei confronti dei temi ambientali
e sociali. Ad esempio ha buone iniziative di educazione e di informazione
per il consumatore, è aperta ai prodotti del commercio equo
e solidale e ha adottato una politica di responsabilità sociale
sui prodotti a marchio proprio.
Per questo vale la pena di preferirla avendo cura di fare una costante
ed energica pressione su di essa con lettere, telefonate, incontri,
affinché faccia scelte di vendita più decise e intervenga
sulle imprese produttive per imporre comportamenti più rispettosi
dell'ambiente e dei lavoratori del Sud del mondo.
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