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Nuovo Comitato di Quartiere Magliana Attività |
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Biblioteca Magliana La Biblioteca autogestita nasce con il quartiere nel 1971, all'interno del Centro di Cultura di Via Vaiano 3, affiancandosi ad altre attività indirizzate agli abitanti di Magliana. Nei venti anni successivi è rimasta attiva ed ha gradualmente aumentato il numero di libri, fino a raggiungere la quota di oltre seimila volumi verso la fine del 1991. In questi anni il personale, volontario, costituito soprattutto da studenti del quartiere, ha sviluppato intorno alla Biblioteca un punto di aggregazione e di stimolo culturale per i giovani. Nel 1991 la Cooperativa E.C.A.S.S., al cui interno alcuni soci avevano collaborato con il Centro di Cultura, avvia una collaborazione finalizzata alla gestione della Biblioteca da parte di persone disabili e all'organizzazione di un laboratorio di attività espressive. Nel 1992 il Centro, che nel frattempo cambia nome in "Sotto l'Argine", incontra difficoltà nel portare avanti le attività a causa della mancanza di volontari. Inoltre i locali vengono riacquisiti dal Comune e dati in gestione alle PPTT per organizzare il nuovo Ufficio Postale. La Coop. E.C.A.S.S., in funzione degli accordi presi in precedenza, si offre allora di continuare l'attività della biblioteca. Alla fine del 1993 l'E.C.A.S.S. e "Sotto l'Argine" si accordano con il costituendo Nuovo Comitato di Quartiere Magliana. Quest'ultimo mette a disposizione i suoi locali di Viale Vico Pisano 83/85 per ospitare la biblioteca e il laboratorio. Le persone disabili della Cooperativa, coadiuvati dagli operatori dei servizi della stessa e da alcuni obiettori di coscienza, ripuliscono tutti i testi della vecchia biblioteca. Inoltre viene rifatta la scaffalatura, con i costi a carico dell'E.C.A.S.S. A maggio dello stesso anno viene riorganizzata la biblioteca e prende il via il laboratorio di attività espressive rivolto ai disabili. Dal 1994 a oggi vi sono stati ulteriori miglioramenti: i libri sono stati tutti catalogati con un programma informatico e un computer messo a disposizione dalla Cooperativa. La stessa Cooperativa ha stanziato una quota mensile per acquistare nuovi libri e aggiornare di conseguenza l'offerta all'utenza che sta via via crescendo. Grazie alla proficua collaborazione con il Nuovo Comitato di Quartiere Magliana, abbiamo potuto avviare anche la sperimentazione di un punto Internet a Magliana, presente nella Biblioteca e a disposizione dei cittadini e delle cittadine. Purtroppo un furto avvenuto verso la fine dello scorso anno, ha rallentato il progetto avviato. I ladri hanno rubato il computer con il monitor ed il modem. Per questo rivolgiamo un appello: donate un computer alla Biblioteca Magliana, anche un vecchio 486, con o senza un normale monitor a colori, per poter far crescere questa iniziativa. Ricordiamo che a Magliana non vi sono altre biblioteche aperte al pubblico. Cenni storici e leggendari Sulla riva destra del Tevere di fronte alla basilica di S. Paolo fuori le mura, è situata la chiesa di S. Passera. Santa Passera nasce da una distorsione fonetica popolare di "Abbas Cirus" (Padre Ciro), attraverso alcune varianti quali: Abbaciro, Appaciro, Appacero, Pacero, Pacera, ed infine Passera. Le origini della chiesa non hanno datazione certa. Secondo la tradizione i corpi di due martiri, Ciro e Giovanni, un medico di Alessandria di Egitto e un soldato di Edessa divenuto suo discepolo, furono crocifissi e decapitati a Canopo in Egitto nel 303, durante la persecuzione di Diocleziano. S. Cirillo, Patriarca di Alessandria, portò le due salme a Menouthis (l'odierna Abukir), presso la chiesa locale, che da allora divenne uno dei santuari più famosi d' Egitto. In seguito i loro corpi sarebbero stati trasportati a Roma, ma a riguardo non abbiamo notizie certe. Secondo una leggenda trascritta da un tale Gualtiero durante il pontificato di Innocenzo III (1198-1216), due monaci di nome Grimoaldo ed Arnolfo nel 407, al tempo degli imperatori Arcadio ed Onorio, tolsero, dopo un sogno premonitore, le salme dei due martiri dall'urna di porfido in cui erano contenuti a Menouthis, ritenendole in pericolo per l'invasione dei Saraceni in Egitto, con lo scopo di portarle al sicuro a Roma. I due monaci giunsero a Roma, dove furono accolti dalla ricca vedova Teodora, nella sua casa in Trastevere. Durante la notte seguente i due martiri apparvero in sogno e le ordinarono di trasportare i loro corpi fuori città, nella chiesina che aveva fatto costruire nei suoi possedimenti lungo la via Portuense. Quella chiesina era proprio Santa Passera. Per paura di possibili profanazioni, i due corpi furono sotterrati in un luogo segreto sotto l'attuale chiesa. Architettura e pittura a S. Passera In una prima fase l'odierna chiesa era un mausoleo romano costruito nel rispetto delle leggi funerarie, a circa tre miglia dalla porta urbana, a fianco della via Campana. Essa si presenta volta ad oriente, su tre piani sovrapposti: l'attuale chiesa, la sottostante cripta e, ad un livello inferiore, un terzo piccolo ambiente ipogeo identificato come un antico sepolcro romano. Una duplice rampa di scale simmetriche immette su una pittoresca terrazza quadrangolare che si apre di fronte alla facciata in laterizio. La semplicissima aula interna dell'edificio ha il soffitto ligneo a travi, e risulta a pianta rettangolare con un piccolo presbiterio semicircolare incorniciato da un semplice arco absidale. La chiesa di S. Passera si presentava nel passato ricca di affreschi, non soltanto nella chiesa superiore, ma anche in quella inferiore e nell'ipogeo. Gli affreschi dell'abside sono stati eseguiti nel XIII secolo ed appartengono ad autori diversi. Nell'abside sono visibili due ordini di affreschi. Al centro abbiamo il Salvatore, di cui è rimasta solo in parte l'aureola , mentre il volto è completamente sparito così come il braccio e la mano sinistra. Alla destra del Salvatore vi è una figura di santo in cui è riconoscibile S. Pietro, mentre sulla sinistra c'è S. Paolo. Dei due personaggi che completano il gruppo quello sulla destra è S. Giovanni Evangelista e sull' estrema sinistra è rappresentato S. Giovanni Battista. Nel secondo ordine di affreschi possiamo osservare due pannelli distinti. Al centro abbiamo la Vergine seduta in trono col Bambino. Alla destra della Vergine scorgiamo la figura dell'Arcangelo Michele e alla sinistra ci sono due figure di santi. Il personaggio rappresentato sulla sinistra è fonte di grossi dubbi: c'è chi vi riconosce S. Giuseppe, chi S. Giovanni Martire e chi S. Giacomo Maggiore. L' ipotesi più attendibile propende per quest'ultimo. Infine l'ultima figura dovrebbe rappresentare S. Antonio da Padova. Alla destra dell'arcangelo troviamo il secondo pannello composta da tre figure. Al centro vi è seduto il Salvatore in trono mentre ai lati abbiamo le figure dei santi Ciro e Giovanni. La decorazione dell' arco presenta nel centro un Agnus Dei incorniciato in un medaglione e fiancheggiato da due candelieri per ciascun lato. Ai lati dell'agnello vi dovrebbero essere i "quattro viventi", simboli degli Evangelisti, distribuiti due per lato. L' originale composizione prevedeva da sinistra nell' ordine: l'aquila (Giovanni), "la faccia come d'uomo" (Matteo), il leone (Marco), il vitello (Luca), tutti con le ali e con un libro aperto. Attualmente soltanto il simbolo di Matteo risulta visibile mentre degli altri è rimasto ben poco. Sul lato sinistro dell'arco vediamo la figura di S. Giovanni e sulla sinistra era dipinta la figura di S.Ciro, come appare chiaro nei disegni conservati a Windsor. Sotto la figura dei due martiri vi sono due immagini femminili. Sulla sinistra abbiamo S. Pudenziana e a destra sua sorella S. Prassede. Durante lavori di restauro di questo secolo sono stati scoperti avanzi di antichi affreschi sulla parete laterale sinistra della chiesa superiore vicino all'abside. Questo restauro ha portato alla luce due pannelli e tracce di altri. Il pannello inferiore è composto da cinque figure di santi. L'unica iscrizione completa è relativa alla figura centrale, quella di S. Basilio. Alla sua sinistra ci sono le immagini di S. Giovanni Crisostomo e S. Epifanio e alla sua destra S. Gregorio di Nazianzio e S. Nicola vescovo di Mira. Pochissimo è rimasto delle pitture della chiesa inferiore. Possiamo scorgere cinque figure, di cui tre vescovi. L'affresco si estendeva anche sull'altro lato della porta ed al di sopra di questa. Le pitture dell' ipogeo hanno sofferto dello stato di abbandono in cui per secoli si è trovata la piccola cella sotterranea. A destra vi erano figure della Vergine col Bambino, con alla destra S. Ciro e alla sinistra S. Giovanni. A destra di S. Ciro vi era S. Prassede. Attualmente di questi affreschi non vi è alcuna traccia. Qualche resto si trova sulle altre pareti e la volta della cella. Sul muro di fronte alla scala d'ingresso sono tracciati alcuni quadranti. All'interno dei tre posti più in basso scorgiamo tre figure: in quello a destra vi è un uccello in volo, al centro si vede una figura di donna ritta in piedi e nel terzo c'è una figura di atleta. Sul lato opposto ci sono delle linee rosse e una figura di pecora. Infine sulla volta della cella vi sono disegnate stelle ad otto punte e motivi decorativi. La datazione di queste pitture funerarie possono essere attribuite agli inizi del III secolo. Bibliografia essenziale Escobar Mario, Le chiese sconosciute di Roma , Roma, Newton Compton, 1992. Salvetti Batelli Carla - Vacca Maurizio, Santa Passera , Roma, XV Circ.ne,1984. Venditti Emilio, La Via Portuense , Roma, Comitato Catacombe di Generosa, 1992. Viaggio nella storia attraverso i monumenti della città eterna L'Associazione Culturale "Il Circolo degli Scipioni", in collaborazione con il Nuovo Comitato di Quartiere Magliana, organizza visite guidate nella zona di Roma e dintorni. I luoghi più antichi e celebri verranno illustrati mediante precise ricostruzioni architettoniche. La durata di ogni visita è di circa due ore. Al termine sarà donato a tutti i partecipanti un riassunto storico-monumentale dei luoghi visitati. La tessera dell'Associazione Culturale "Il Circolo degli Scipioni" ha validità annuale e ha un costo di lit. 8000. Per informazioni: Associazione Culturale 'IL CIRCOLO DEGLI SCIPIONI' Via Pescaglia, 38 00146-Roma Tel. 5503163 Studio a cura del Gruppo Scout Roma 123 Territorio Quartiere di circa 35.000 persone, con pochi servizi di carattere sociale. Negli ultimi tre anni fortissimo rilancio del Comitato di Quartiere, promozione di iniziative di sensibilizzazione e realizzazione di progetti di miglioramento della vita del quartiere. Magliana sempre più luogo di incontro tra movimenti ed associazioni tematiche, in aumento in modo spontaneo. Il volontariato attivo a livello di adulti riguarda la fascia di età compresa tra i 25 ed i 45 anni. Negli ultimi dieci anni si è passati da una prevalente presenza operaia, all'attuale impiegatizia, favorita dalla quasi scomparsa del mercato affittuario, tramutatosi in proprietà a basso costo rispetto alla media cittadina. Servizi Malgrado il miglioramento della vita in termini di fruibilità e qualità dei servizi primari (mercato, posta, banca, farmacia, UU.SS.LL., VV.UU. ...) esistono ancora grosse difficoltà per quanto riguarda la disponibilità di centri di aggregazione sociale per i più giovani. All'aumento di palestre, non è corrisposto ad esempio un equivalente aumento di spazi di vita all'aria aperta (vedesi progetto Tevere Sud), così come al numero di bische presenti sul territorio non corrispondono punti di aggregazione diversi come una piazza, una ludoteca, una biblioteca, un cineforum etc. Scuola L'offerta di formazione scolastica dalla materna (due scuole), alle elementari (due scuole), alle medie inferiori (due scuole), alle scuole superiori (una scuola) vede da una parte un calo della presenza scolastica, dovuto e dal contingente calo demografico ma soprattutto da un trasferimento di utenza all'esterno del quartiere. Tutto questo malgrado lo sforzo da parte di presidi e personale insegnante, orientato ad una offerta dell'edificio scolastico oltre come luogo di insegnamento didattico anche come punto di aggregazione per attività extrascolastiche (teatro, sport, attività manuali etc.). Associazioni In termini di associazioni e movimenti presenti sul territorio si va dalla prevenzione, al recupero della tossicodipendenza (Magliana 80 e CEIS - quest' ultimo presso la Parrocchia di S. Gregorio Magno), al consultorio familiare, alla rivalutrazione del patrimonio archeologico presente, all'assistenza a portatori di handicap e down (Scuola Viva, ECASS), ai centri culturali (Insieme Per...), al Centro Anziani, allo scautismo. Chiesa locale La Parrocchia, presente da sempre nella vita del quartiere, è ora sempre di più "Chiesa tra la gente...", ed oltre ad essere luogo di culto e formazione spirituale, offre anche alloggio ad importanti iniziative sociali (CEIS, Scout, centro di ascolto per alcolisti, animazione giovanile, sport e tempo libero). La famiglia La famiglia nucleo sociale, risulta sempre più debole e incompleta (aumento delle separazioni, mancanza di comunicazione, genitori e figli sempre più coinvolti fuori casa per gran parte della giornata, utilizzo massivo di media e video games). Tutto questo porta spesso, ad una completa delega educativa da parte dei genitori verso l'esterno, con conseguente perdita della loro figura e della loro capacità formativa. Il "fare poco i genitori", può evidenziare nel tempo atteggiamenti di difficoltà nel praticare questo "mestiere", atteggiamenti riscontrabili nell'eccesso di apprensione, la scarsa fiducia, la poca rigidità. Presenza giovanile I ragazzi/e di oggi più di ieri esprimono una forte domanda di valori, anche semplici. Questo è da associare ad una mancanza di punti di riferimento reali, continuamente sostituiti da modelli fortemente competitivi, sempre vincenti, ma poco reali. Spinti spesso ad una crescita "veloce" con responsabilità da "adulti" quando ancora bambini, manifestano insicurezza, paura del confronto e assenza di stupore. Tuttavia la loro natura creativa e le loro energie, sebbene soffocate, sono altresí facilmente disponibili, se tirate fuori. |
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