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EquaMagliana è un'Associazione nata il 20 Agosto 2001 allo scopo di diffondere i concetti di equità, dignità e cooperazione, per mezzo della formazione personale, dell'informazione, del commercio equo e solidale.L'Associazione non ha finalità speculative e si ispira a principi di equità e sviluppo sociale ed in rapporto ad essi agisce. Questi principi sono la mutualità, la solidarietà, un lavoro non strutturato sullo sfruttamento, la priorità dell'uomo sul denaro, la democraticità interna ed esterna, la nonviolenza ed il principio di coerenza tra mezzi ed i fini. Intende perseguire scopi sociali ed educativi. L'Associazione intende realizzare progetti relativi a: - Educazione e formazione alla pace ed alla mondialità - Educazione e formazione all'accoglienza e valorizzazione della diversità - Cooperazione con i Paesi in Via di Sviluppo e Commercio Equo e solidale - Progetti ed iniziative per la formazione e l'educazione al rispetto della dignità della persona nell'ambiente e nel territorio, con particolare attenzione alle situazioni di emarginazione. Per approfondire, leggi lo Statuto dell'Associazione Il commercio equo e solidale si fonda su un principio che il commercio tradizionale non considera: garantire ai produttori del Sud del mondo un compenso equo per il loro lavoro. Ad esempio comprare una confezione di cacao del commercio equo e solidale significa essere certi che, a differenza del cacao del commercio tradizionale, quel cacao è stato pagato equamente a coloro che l'hanno coltivato e raccolto. I prodotti comprati direttamente (cioè senza l'intermediazione di commercianti locali e internazionali) dai contadini e dagli artigiani del Sud del mondo sono pagati a loro ad un prezzo equo (stabilito dai produttori stessi). Il commercio equo e solidale importa dai paesi del Sud del mondo e distribuisce nei paesi del Nord del mondo - tramite specifiche organizzazioni di importatori - prodotti alimentari (soprattutto i cosiddetti prodotti coloniali, come caffè, cacao e tè) e artigianali.CTM AltroMercato garantisce prezzi equi ai produttori e trasparenti per i consumatori. Ecco chi e quanto guadagna dal commercio equo e solidale (fonte dati: CTM):Un prezzo equo è per Ctm un prezzo fissato insieme ai produttori anno per anno basandosi sul costo delle materie prime, il costo del lavoro locale, una retribuzione dignitosa e regolare per il singolo produttore. Un prezzo trasparente per il consumatore è per Ctm quello che ne spiega l' esatta composizione, indicando quanta parte va al produttore. Il prezzo trasparente medio per caffè, alimentari e artigianato Prezzo pagato al produttore (prezzo Fob: Free on Board): ciò che viene pagato al produttore incluso merce e trasporto fino al porto di imbarco. Se l'importazione del prodotto viene effettuata da un'altra centrale Efta, il prezzo Fob include anche il margine ad essa destinato. Nei Costi Accessori sono compresi costi di trasporto, i dazi doganali, i costi di stoccaggio e gli oneri asssicurativi. In questa voce sono inclusi gli oneri di prefinanziamento che Ctm accorda ai produttori all'atto dell'ordine. Si aggiungono, per i prodotti confezionati in Italia, i costi di confezione ed etichettatura. Il Margine Ctm include la copertura dei costi di struttura. Il Margine alle Botteghe è indicato come medio poiché tiene conto delle diverse fasce di sconto che le Botteghe utilizzano nei rapporti con CTM. Il Prezzo finale si intende IVA esclusa. Consumo critico vuol dire diventare dei consumatori (poiché è questo il nostro ruolo economico fondamentale di cittadini del Nord del mondo) consapevoli del peso delle nostre scelte, critici rispetto a ciò che compriamo ogni giorno per mangiare, vestirci, lavarci, informarci, divertirci, abitare, ecc. Il consumo critico è lo stile di vita di chi prima di aprire il portafogli per fare la spesa, per comprare un regalo o per affidare ad una banca i propri risparmi, si chiede 1) è utile, è indispensabile ciò che sto per comprare? 2) a chi, a quale azienda, a che tipo di impresa, a quale multinazionale sto dando i miei soldi e quindi la mia preferenza, il mio "voto"? 3) dove, da chi è prodotto ciò che sto per comprare? colui che ha lavorato per questo prodotto è stato schiavizzato, sfruttato, mal pagato? in che condizioni economiche, sociali, politiche si trova il paese in cui è stato prodotto? 4) che conseguenze ha il mio acquisto sulle condizioni ambientali del paese in cui è prodotto e della Terra? è stato trasportato da lontano, producendo inquinamento? è confezionato con materiali inquinanti? Per diventare consumatori critici e responsabili bisogna prima di tutto imparare a riflettere sulle proprie azioni e ad agire secondo i propri principi, anziché secondo l'istinto o la moda o la pubblicità; bisogna diventare consapevoli di ciò che c'è dietro al mondo dorato della pubblicità e agli scaffali stracolmi dei supermercati, consapevoli di quanto sia importante ogni nostra piccola scelta economica, consapevoli di come essa sia il nostro "voto" ad un'azienda, ad una banca, ad un sistema economico. Ad esempio, se per te è molto importante la pace nel mondo, eviterai di appoggiare, comprando i loro prodotti, le aziende che finanziano la produzione di armi e fanno affari con gli eserciti. e poi ci sono gli articoli e i documenti di EquaMagliana sul consumo critico, i links ad altri siti e molto altro ... Certamente! Vieni a incontrarci nella nostra sede in via dell'Impruneta 68 a Roma e ne parleremo insieme. Chi sceglie di diventare socio ordinario di EquaMagliana sottoscrive lo statuto dell'Associazione e versa la quota associativa, fissata a 25 €. 1) Diventare un consumatore critico, consapevole e responsabile. 2) Informarsi in modo nuovo, attivamente, con spirito critico. 3) Dare segni della propria consapevolezza e dei propri desideri, ad esempio con il commercio equo e solidale.
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