4/4/04-
Campagna di boicottaggio Nestlé: aggiornamenti
[tratto
da Tra Terra
e Cielo]
E' passato
un anno da quando Nestlé si è impegnata a promuovere
"Sviluppo sostenibile e riduzione della fame in Africa, ... sicurezza
alimentare e acqua potabile" al popolo Etiope. (Comunicato Stampa
Nestlè del 24 gennaio 2003.)
Quanti bambini Nestlè ha sfamato in un anno? Quante mamme ha
dissetato?
E' una multinazionale che ha fatturato nel 2002 60,6 miliardi di euro,
10 volte il PIL Etiope.
Nestlè potrebbe veramente intervenire e sconfiggere fame e
sete. Pensate che campagna di immagine sarebbe a livello mondiale.
INVECE, ...
Quello che segue è una sintesi della situazione. Decidi tu
se continuare o meno il boicottaggio
ITALIA-ETIOPIA-BRASILE-TOGO.
La Nestlè
diventa buona!
Apri il sito Nestle.it e ti sembra di essere al Social Forum. Si parla
di "sviluppo sostenibile", "di un'azienda fortemente
multietnica" che vende nel "rispetto delle abitudini di
consumo in ogni Paese" e "della legislazione
locale". La Home del sito affronta subito la questione che la
pone sotto accusa da oltre 20 anni: "L'alimentazione dei lattanti
nei Paesi in via di sviluppo".
Ma allora la Nestlè è divenuta buona!
Dopo aver "donato" i soldi del famoso debito dell'Etiopia
a Croce Rossa, Caritas e UNHCR (Alto Commissariato per i Rifugiati
delle Nazioni Unite), ha deciso di "regalare" un sacco di
prodotti a marchio Nestlè al Brasile di
Lula per combattere la fame.
Peccato
che l'IBFAN (International Baby Food Action Network) del Brasile cerchi
di rovinare la festa affermando che:
1) la donazione al Brasile, come quella all'Etiopia non è altro
che una grande campagna promozionale per recuperare un'immagine un
po' compromessa presso l'Europa e gli USA, suoi principali mercati;
2) la diffusione di prodotti a marchio Nestlè in Brasile serve
a far conoscere prodotti che poi i cittadini brasiliani saranno indotti
a comprare. Tra questi c'è latte in polvere che potrebbe andare
a neonati anche se destinato all'alimentazione adulta;
3) la "Fondazione Nelson Mandela per l'Infanzia" ha rifiutato
donazioni della Nestlé comprendendo il conflitto di interessi
nascosto in questi aiuti umanitari provenienti da un'impresa che promuove
il latte in polvere in
contrasto al latte materno.
Noi aggiungiamo tre notizie recenti:
4) a Trento il Comune ha aderito al boicottaggio. La Nestlé
è intervenuta presso il sindaco e la stampa locale pubblicando
sabato 7 febbraio pagine a pagamento in cui ribadisce il suo rispetto
delle raccomandazioni dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)
per la vendita di latte in polvere destinato all'infanzia.
"La nostra politica nei Paesi in via di sviluppo non prevede
campagne pubblicitarie, promozioni nei negozi o distribuzione di campioni
gratuiti".
E' UNA BUGIA! L'autorevole British Medical Journal ha pubblicato prove
di violazioni da parte di Nestlé del Codice OMS in Togo e Burkina
Faso.
5) L'Antitrust Italiano ha condannato la Nestle (ed altre compagnie)
per costituzione di un cartello mirante a tener alti i prezzi (sentenza
confermata in appello dal TAR del Lazio). Nella sentenza dell'Antitrust
sono riportate numerosissime violazioni del Codice Internazionale,
verificate dai carabinieri del NAS. (http://digilander.libero.it/icmc/).
6) Il Salvagente nel numero del 5-12 febbraio scorso cerca OGM nei
prodotti venduti in Italia. Nel cioccolato Galak Nestlè ce
n'è più dell1%. Eppure non c'è traccia di OGM
né sull'etichetta, né sul sito nestle.it. Su nestle.com
c'è solo un vecchio documento del 1999 in cui si dichiara tranquillamente
che per Nestlè è indifferente usare soia con o senza
OGM. (Leggi l'articolo sugli OGM)
Continuiamo a boicottare?
Principali
marchi e aziende alimentari presenti in Italia controllati dalla Nestlé
al 12.02.04
ACQUE MINERALI: Claudia, Fiuggi, Levissima, Limpia, Lora, Panna, Pejo,
Perrier, San Bernardo, Recoaro, San Pellegrino, Tione, Ulmeta, Vera,
Vittel.
BEVANDE: Acqua Brillante, Beltè, Chinò, Crodino, Five,
Gingerino, Nestea, Sanbitter, San Pellegrino
PRODOTTI DOLCIARI E GELATI: Perugina, Baci, Ciocoblocco, Cheerios,
KitKat, Quality Street, Smarties, Galak, Polo, After Eight, Emozioni,
Ore Liete, Lion, Fruit Joy, Gelati Motta, La Cremeria, Antica Gelateria
del Corso,
Buondì, Dolci da forno Motta, Alemagna, Tartufone Motta, Crunch,
Rossana, Rowentree, Cereali Nestlè, Fitness, Trio, Nesquik
Cereali
PIATTI PRONTI E SURGELATI: Buitoni, Bella Napoli, Buitoni Fresco,
Surgela, La Valle degli Orti, Mare Fresco, Pasta e condimenti Buitoni,
Dadi e piatti pronti Maggi, Le Rasagnole, Pezzullo
PRODOTTI A BASE DI LATTE E DIETETICI: Mio, Fruttolo, LC1, Alimenti
per l'infanzia Nestlé, Nidina, Guigoz, Latte Mio, Nestlé
Prima Infanzia, Nestum
PREPARATI PER BEVANDE: Nescafé, Nesquik, Cappuccino, Orzoro,
Miscela Leone, Ecco, Malto Kneipp, Frank, DigerSelz
PRODOTTI PER ANIMALI: Friskies, Purina
AL BAR:
Orzoro e Cioccolata calda Perugina
ACQUA PURIFICATA (in ufficio): Powwow
RISTORAZIONE: Nestlé Foodservices
(lista parziale a cura di www.TraTerraeCielo.it)
Per altre
informazioni sulla Nestlé e sulla campagna di boicottaggio:
www.RIBN.it:
Rete italiana boicottaggio Nestlé
coord@cnms.it, Centro Nuovo Modello
di Sviluppo
Guida al Consumo Critico, EMI Edizioni (www.emi.it)
Motore
di Ricerca del Consumo Critico a cura di EquaMagliana
www.TraTerraeCielo.it,
Tra Terra e Cielo
www.ibfan.org.br/carta_fomezero.html,
www.ibfan.org,
www.babymilkaction.org
Nestle: 800-434434, www.nestle.it,
www.nestle.com