EquaMagliana > Argomenti > Boicottaggio

13/3/04- La Coop migliora in trasparenza

A seguito della campagna "SpronaCoop" per indurre Coop a reintrodurre il nome dei fornitori sui suoi prodotti, Coop consulta i soci, risponde alle lettere della campagna di pressione e reintroduce i nomi dei suoi fornitori.

Di seguito la lettera con cui Coop risponde alla campagna di pressione "SpronaCoop"

Roma, 8 Marzo 2004
Gentile Signore/a,
Rispondiamo volentieri alla sua segnalazione critica circa l’abolizione del nome del
produttore dall’etichetta dei prodotti a marchio Coop.
La ragione fondamentale per la quale non ritenevamo importante indicare sulle
confezioni il nome del produttore nasceva dalla determinata volontà della nostra
organizzazione, nell’assunzione di responsabilità nei confronti dei propri soci e
consumatori, circa il rispetto delle regole e dei principi da noi imposti alle aziende, nella
produzione e fornitura dei prodotti a marchio Coop.
Infatti le imprese produttrici "per conto" non producono solo per Coop, ma anche per
altri operatori della distribuzione. Tuttavia non nello stesso modo e con le nostre
stesse regole.
Siamo estremamente convinti che il consumatore che acquista il prodotto a marchio
Coop acquista anche, oltre alla bontà, la sicurezza, la salubrità e l’eticità, che sono i
valori garantiti da Coop.
Ritenevamo tutto ciò un passo avanti nel processo della responsabilità d'impresa e
invece è stato letto come una carenza di trasparenza.
Abbiamo così chiesto il parere dei nostri soci attraverso una consultazione il cui risultato
è stato a maggioranza il ripristino dell’indicazione del nome del produttore
sull’etichetta dei nostri prodotti a marchio. Così faremo, quindi, nei tempi tecnici
compatibili con la sostituzione delle etichette, senza abdicare tuttavia al nostro ruolo di
organizzazione responsabile.
RingraziandoLa per il suo prezioso contributo e, a disposizione per ogni eventuale
ulteriore chiarimento in merito, Le inviamo i nostri più distinti saluti.
Il Vice Presidente
Roberto CONTI

14/2/04- Coop, vogliamo i nomi!

Parte "SpronaCoop", campagna di pressione per indurre Coop a rispettare il diritto all'informazione, promossa da cittadini e associazioni e coordinata dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo/Rete Lilliput. Coop arretra sulla trasparenza e non scrive più il nome dei fornitori sui suoi prodotti.

Fino al 2002, il colosso della grande distribuzione italiana Coop poneva il nome dei fornitori sui suoi prodotti a marchio. Ma dal 2003 ha deciso di non dare più quest'informazione ai consumatori. Riteniamo che ciò sia un grave passo sul tema della trasparenza e chiediamo a tutti di scrivere a Coop affinché reinserisca sulla confezione il nome completo del produttore. Per questo invitiamo i soci e i consumatori a inviare la propria protesta a Coop e al vice presidente di Coop Italia, Riccardo Bagni.
Nelle prossime settimane ci aspettiamo che migliaia di soci e clienti Coop possano aderire alla campagna, inviando a Coop direttamente dal sito: http://italy.peacelink.org/spronacoop/ una lettera predisposta.
La campagna "SpronaCoop" è promossa da una rete di cittadini e associazioni impegnate per la costruzione di un'economia equa, solidale e sostenibile a livello locale e globale.
La campagna è coordinata dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo aderente alla Rete Lilliput (tel. 050-82.63.54), che in Italia ha lanciato il consumo critico come strumento di pressione nei confronti delle imprese per indurle a comportamenti sociali e ambientali più responsabili.

Per info e materiali: Francuccio Gesualdi 050/826354

[Comunicato stampa Rete Lilliput / Centro Nuovo Modello di Sviluppo
Ufficio Stampa Rete Lilliput: Cristiano Lucchi 339/6675294 - ufficiostampa@retelilliput.org
CNMS: Francuccio Gesualdi 050/826354
]

Articoli correlati:
La Coop
La Coop: una questione di trasparenza

Motore di Ricerca del Consumo Critico

Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà dell'Associazione EquaMagliana.
Sede legale: p.zza Certaldo, 85 Roma. E-mail: equamagliana@equamagliana.org