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Campagna di boicottaggio della Coca Cola

Perché amo la vita…..NON CONSUMO COCA COLA
Perché finanzia la guerra …NON CONSUMO COCA COLA
Non consumo coca cola …non finanzio la morte

In questa pagina:
- 21/2/04 Aggiornamento sulla campagna di boicottaggio della Coca Cola
- Links e approfondimenti sulla Campagna
- Cronologia della campagna di boicottaggio: Campagna di boicottaggio della Coca Cola [tratta dalla NEWSLETTER COCS 02 - SETTEMBRE 2003]
- Come e perché boicottare Coca Cola: La Coca-Cola in Italia e in Colombia
[tratta dalla NEWSLETTER COCS 01 - LUGLIO 2003]

21/2/04 Aggiornamento sulla campagna di boicottaggio della Coca Cola

olo appars

22/09/03- Links e approfondimenti sulla Campagna

- Articolo apparso sulla rivista Altreconomia, numero 42, settembre 2003
- Campagna internazionale contro la Coca Cola
- Diritti dei lavoratori
- Campagna italiana di boicottaggio alla Coca Cola
- APPELLO PUBBLICO CAMPAGNA MONDIALE CONTRO COCA COLA PERCHE' CESSI LA VIOLENZA IN COLOMBIA!

22/09/03- Campagna di boicottaggio della Coca Cola

[tratta dalla NEWSLETTER COCS 02 - SETTEMBRE 2003]

22 Luglio Inizia il boicottaggio internazionale della Coca Cola.
La Coca Cola è oggetto della campagna internazionale di boicottaggio indetto dal Sindacato Colombiano Sinaltrainal (Sind. Lavoratori Industrie Alimentari che organizza i lavoratori delle imprese imbottigliatrici della Coca Cola Colombiana e quelli della Nestlè).
“Coca Cola Company” è accusata di "crimini di lesa umanità" quale mandante delle politiche repressive nei confronti del sindacato e dei lavoratori dipendenti delle imprese imbottigliatrici che fanno capo alla Panamco Indega Colombia (filiale della Panamerican Beverages-Panamco di Miami -Florida- di cui la Coca Cola Company possiede il 24% del capitale azionario e conta su due rappresentanti nel consiglio di amministrazione).
Esecutori di questi crimini i gruppi paramilitari che agiscono negli stabilimenti delle imprese imbottigliatrici della Coca Cola con la copertura delle Forze Armate e di Polizia dello Stato Colombiano.
In particolare il Sindacato Sinaltrainal ha subito negli ultimi 10 anni: l'assassinio di 14 dirigenti operai di cui 3 nel corso di trattative sindacali, l’allontanamento forzato di 48 dirigenti sindacali, l'allontanamento di più del 50% degli associati al sindacato, minacce di attentati, montature giudiziarie, sequestri e ritorsioni nei confronti dei lavoratori che hanno aderito alle lotte sindacali.
Il 31 Marzo 2003 il giudice della Corte Federale di Atlanta, Josè E. Martinez, ha deciso che il procedimento penale per violazione dei diritti umani - commessi da Forze paramilitari a nome delle Imprese Imbottigliatrici della Coca Cola Colombiana, Panamerican Beverages Inc – può andare avanti. La corte ha infatti deciso che la documentazione presentata dal sindacato Sinaltrainal è sufficiente per procedere penalmente.
Il 22 luglio, data d’inizio del boicottaggio proclamato dal Sinaltrainal, il COCS insieme alle associazioni della società civile, ai centri sociali ed a tutte le realtà impegnate nella campagna di boicottaggio, riunite sotto la sigla REBOC (Rete Italiana Boicottaggio Coca Cola), ha manifestato a Roma, diffondendo materiale contro-informativo sulla condotta imprenditoriale di “Coca Cola”.
Le altre associazioni che aderiscono alla REBOC sono: Comitato Carlos Fonseca, Confederazione COBAS, centro sociale occupato "Ricomincio dal faro", centro sociale Ex-Snia Viscosa, Cooordinamento Lombardo Nord-Sud del Mondo, centro sociale autogestito La Torre, Movimento Antagonista Toscano, centro sociale autogestito Intifada, Redazione Il Manifesto, Redazione Terre Libere.

29 Agosto 2003
Il COCS e le altre associazioni che aderiscono al boicottaggio Coca Cola chiedono al sindaco di Roma Veltroni di non sostenere il concerto “Coca Cola Live – MTV Tour 2003”.
Nel corso del mese di agosto la società del Comune di Roma “Zone Attive” negozia un accordo con Coca Cola ed MTV per lo svolgimento del concerto “Coca Cola Live – MTV Tour 2003” (già previsto per il 10 settembre a Roma) come evento inaugurale dell’ottava edizione della manifestazione “Enzimi” , promossa ed organizzata dal Comune di Roma e da Zone Attive.
Il COCS a nome di tutte le associazioni della società civile cittadina e, in particolare, di quelle che aderiscono al boicottaggio “Coca Cola” ha espresso al Sindaco Veltroni un netto dissenso nei confronti della concessione di Piazza S. Giovanni e di qualsiasi altra piazza di Roma per il concerto del 10 settembre di apertura della manifestazione Enzimi.
Nella lettera inviata al Sindaco il COCS ha ribadito l’improrogabile necessità di un chiaro segnale politico e di una dichiarazione pubblica coerente con le decisioni adottate dall’amministrazione nei mesi scorsi in materia di sponsorizzazioni (vicenda Nestlè – Eurochocolate e campagna “Fuori la Nike dalla Scuola”) e con la richiesta inoltrata dal Sindaco all’Assessorato alle Periferie di una “black list” che enumeri le multinazionali e le società accusate e/o condannate per violazioni dei diritti dei lavoratori, dei consumatori e dell'ambiente.
Con l’invito a non concedere alcuno spazio per lo svolgimento del concerto “Coca Cola Live – MTV Tour” ed a separare detto evento dalla manifestazione “Enzimi”, il COCS ha inteso richiamare l’amministrazione alla necessità di rivedere i criteri seguiti per la promozione e l’organizzazione di eventi ed iniziative caratterizzate da dichiarate finalità ed intenti sociali e culturali nei confronti dei quali le condotte imprenditoriali praticate da multinazionali sponsor come “Coca Cola” si dimostrano chiaramente in contrasto.
Il caso di “Enzimi”, inoltre, evidenzia il malcelato carattere di operazione politico - elettorale attribuito ad una manifestazione rivolta ai giovani, agli artisti emergenti ed alle nuove forme di comunicazione. In particolare la necessità di ottenere il più ampio consenso tra la fascia di elettori di età compresa tra i 18 e i 30 anni e di proporre loro l’acquisto della tessera di agevolazioni “Go.Card” (realizzata da Zone Attive) ha favorito l’inidividuazione dell’evento Coca Cola live – MTV Tour 2003 come ideale vetrina pubblicitaria ed elettorale per la manifestazione “Enzimi”.
Contro tali scelte politiche rivolte alla tutela degli interessi politici ed imprenditoriali e che dimostrano scarso interesse per l’impegno nella tutela dei diritti, il COCS ribadisce la assoluta necessità di varare uno strumento che risolva alla radice il problema delle sponsorizzazioni e del coinvolgimento del Comune di Roma con multinazionali oggetto di boicottaggio per abusi umani, sociali e ambientali, portando a termine il lavoro di predisposizione della Commissione Etica già avviato dal Tavolo dell'Altraeconomia che è stato istituito presso l'Assessorato alle Periferie del Comune di Roma e che riunisce numerose associazioni attive a Roma sul fronte del consumo critico.

1 Settembre
Il Comune di Roma, per mezzo dell’Ufficio Stampa di “Zone Attive”, diffonde una nota in cui si afferma che la vicenda è stata frutto di un “equivoco” nato dal fatto che nel corso dell'estate Mtv e ZoneAttive hanno discusso l'eventualità di una collaborazione che poi però non si è concretizzata. Il Comune dichiara che il concerto Coca Cola live – MTV Tour 2003 (confermato per il 10 settembre a Piazza S.Giovanni) non fa parte della programmazione di “Enzimi”.

2 Settembre
Il COCS diffonde un comunicato in cui si dichiara soddisfatto per l'esclusione della Coca Cola da Enzimi, ma valuta in aniera negativa la modalità con cui il Comune è uscito dall'operazione.
Alla richiesta al Comune di un dichiarazione pubblica che fosse una presa di posizione chiara e netta contro la politica repressiva attuata dalla Coca Cola in Colombia e che esprimesse solidarietà ai sindacalisti colombiani che ne sono vittime, rafforzando la campagna di boicottaggio in corso, ha fatto seguito una nota con cui il Comune, lungi dall’assumersi la responsabilità di una scelta sbagliata già fatta e di un positivo cambio di rotta, maschera la vicenda sotto forma di equivoco per non compromettere il rapporto con Coca Cola.
La dichiarazione dell’Ufficio Stampa di Enzimi, infatti, si è rivelata palesemente falsa: in data 22 Agosto nella sezione “stampa” del sito ufficiale di Enzimi 2003 era stata pubblicata una press release che annunciava trionfante “Enzimi torna nella sua forma multidisciplinare in una serata inaugurale il 10 settembre con un grande concerto gratuito in Piazza San Giovanni a Roma (ore 21.00) realizzato da ZoneAttive assieme a Mtv”.
Fino al primo Settembre sul sito ufficiale dell’evento si rendeva noto che: “La manifestazione è organizzata in collaborazione con Enzimi” .
Solo il 2 Settembre la “press release” è stata opportunamente modificata eliminando l'annuncio del concerto “Coca Cola Live – MTV Tour” e sul sito ufficiale dell’evento è stato cancellato ogni riferimento ad Enzimi.

10 Settembre
L'iniziativa di boicottaggio del concerto si rivela un grande successo.
Alle ore 20 un gruppo di attivisti della Rete boicottaggio Coca Cola, con il gruppo di percussionisti e danzatori "Murga sin permiso", riesce a forzare la recinzione di piazza S. Giovanni, che, contrariamente a quanto promesso dal Sindaco, è chiusa e nella quale può entrare solo chi ha vinto il pass con il concorso Coca Cola. La performance sonora attira l'attenzione mentre viene effettuato il volantinaggio e le sagome dei sindacalisti assassinati che circolano tra il pubblico evidenziano i motivi del boicottaggio.
Alle 21 un altro gruppo di attivisti riesce con uno stratagemma ad entrare negli spazi del concerto quando è appena iniziata la performance dei Marlene Kuntz e ad issare con palloni ad elio di 1,5 m di diametro i propri striscioni di protesta di 2 m di lunghezza: "La Coca Cola uccide in Colombia","Non bere CocaCola", "Boicotta Coca Cola".
Le forze dell'ordine, concentrate massicciamente in piazza S. Croce in Gerusalemme, dove si sta svolgendo il presidio autorizzato, sono smarrite.
Quelli che si recano al concerto ricevono il volantino della campagna di boicottaggio: sono in molti quelli che scelgono di fare marcia indietro.
Il giorno successivo si apre Enzimi: la Coca Cola non viene venduta.

Le foto della manifestazione del 10 settembre

31/08/03- La Coca-Cola in Italia e in Colombia

[tratta dalla NEWSLETTER COCS 01 - LUGLIO 2003]

COCA COLA live @ MTV: il 10 settembre a Roma Il 10 settembre arriva a Piazza del Popolo il Coca-Cola live@ MTV festival. Una delle più belle piazze di Roma sarà privatizzata per una sera per fare pubblicità alla Coca-Cola. Se vuoi vedere il concerto sarai infatti costretto ad acquistare Coca-Cola, Coca-Cola Light, Fanta o Sprite e a partecipare all'estrazione dei biglietti tramite SMS. Noi boicottiamo Coca-Cola, quindi non ci saremo, anzi... ci saremo, ma non certo per stare a guardare! Perché boicottiamo? Quando lo saprai, diventerai dei nostri. Prova a leggere qui sotto...

COCA COLA boycott: il 22 luglio parte la campagna internazionale di boicottaggio Il 22 LUGLIO 2003 inizierà ufficialmente la campagna internazionale di boicottaggio della Coca Cola promossa dal Sindacato Colombiano delle ditte imbottigliatrici della Coca Cola colombiana (SINALTRAINAL). Coca Cola è accusata di crimini di lesa umanità per essere la mandante delle politiche repressive nei confronti del sindacato e dei lavoratori - che hanno aderito alle lotte sindacali per difendere diritti e posti di lavoro - che in tutti questi anni hanno prodotto dieci morti, decine di sindacalisti rapiti e torturati. Il SINDACATO SINALTRAINAL ha depositato lo scorso hanno presso il Tribunale di Atlanta - USA la richiesta per l'incriminazione Ufficiale della Coca Cola sulla base di una vecchia legge del congresso Americano (denominata A.C.T.A) ed il 31 Marzo 2003 il giudice Corte Federale di Atlanta, Josè E. Martinez, ha deciso che la documentazione presentata dal sindacato è sufficiente per aprire il procedimento penale per violazione dei diritti umani, commessi da Forze paramilitari a nome delle Imprese Imbottigliatrici della Coca Cola Colombiana, Panamerican Beverages Inc. Anche in Italia diverse organizzazioni hanno risposto alla richiesta di aiuto proveniente dalla Colombia, aderendo al boicottaggio: parte da Roma infatti la costituzione di una Rete Italiana di Boicottaggio della Coca-Cola, che vede tra i promotori anche il COCS e che vuole estendersi in tutta Italia.

Per approfondire: http://www.tmcrew.org/killamulti/cocacola/index.html

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